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L’amore si riconosce anche dalla libertà che lascia.

Chris Di Meo
L’amore si riconosce anche dalla libertà che lascia.
La Saggezza della Vita · Immagine editoriale

Nella mia vita ho avuto il privilegio di condividere con molte persone una connessione profonda. Ho conosciuto la bellezza di un incontro nel quale le difese si abbassano, le parole diventano sincere e ci si sente finalmente a casa.

Custodisco il valore di questi momenti, anche quando le relazioni hanno cambiato forma e le nostre strade hanno preso direzioni diverse.

Ho vissuto anche il disagio di sentirmi frainteso, giudicato e, a volte, attaccato proprio da persone alle quali avevo aperto il mio cuore. In alcuni rapporti ho visto la disponibilità diventare qualcosa di dovuto, l’amicizia caricarsi di pretese, un disaccordo mettere in discussione tutto ciò che avevamo condiviso. Queste esperienze mi hanno portato a interrogarmi profondamente sull’amore, sulle aspettative e sulla responsabilità che ciascuno di noi porta dentro una relazione.

Oggi comprendo meglio quanto possano intrecciarsi l’affetto sincero, il bisogno di essere riconosciuti e la paura di perdere ciò che ci fa stare bene. Possiamo voler bene a qualcuno e, nello stesso tempo, chiedergli inconsapevolmente di proteggerci dalle nostre insicurezze. Accorgercene richiede onestà, soprattutto quando siamo noi a farlo.

Il Sentiero Sacro del Cuore Munay continua a insegnarmi a guardare tutto questo con maggiore profondità. Quando entriamo in un campo di presenza, ascolto e autenticità, possiamo ritrovare una sensibilità che avevamo dimenticato. Possiamo sentirci accolti, vivi, liberi di esprimerci. A volte questa apertura è così intensa da farci attribuire alla persona che abbiamo davanti tutta la bellezza dell’esperienza che stiamo vivendo.

È proprio qui che sento una grande responsabilità nel mio lavoro: aiutare chi mi incontra a riconoscere anche ciò che gli appartiene. La sua capacità di sentire, di amare, di aprirsi alla vita. Il valore della nostra relazione può essere profondo, e ciò che si risveglia attraverso quell’incontro può continuare a crescere nelle sue scelte, nei suoi gesti, nella sua quotidianità.

Posso accompagnarti a ritrovare il contatto con il tuo cuore. Quel contatto diventa parte della tua vita attraverso il modo in cui scegli di custodirlo.

Quando invece leghiamo tutto ciò che proviamo alla presenza, all’attenzione o all’approvazione di qualcuno, ogni cambiamento può sembrarci una perdita d’amore. Una minore disponibilità, una parola diversa, un confine possono ferirci. Quel dolore merita ascolto. Merita anche la disponibilità a comprendere quali attese avevamo affidato alla relazione e quali bisogni dobbiamo imparare a esprimere con chiarezza.

Questo vale anche per me. Essere una guida mi impegna a prendermi cura del modo in cui comunico, a chiarire il senso della mia disponibilità e ad ascoltare l’effetto delle mie parole. Posso sbagliare, posso essere poco chiaro, posso non comprendere subito ciò che l’altro sta vivendo. La consapevolezza mi chiede di riconoscerlo. Anche una critica può mostrarmi qualcosa che ho bisogno di vedere.

Uno degli insegnamenti più preziosi che custodisco è condividere le verità del mio cuore con rispetto, senza giudizio e senza violenza. Oggi sento ancora più profondamente quanto questo richieda presenza: parlare con sincerità, scegliere parole capaci di rispettare la dignità dell’altro e lasciare spazio alla sua esperienza. La verità che porto deve poter incontrare anche una risposta diversa da quella che desideravo.

Ho imparato così a dare valore ai confini. Posso offrirti affetto e avere bisogno di spazio. Posso rispettarti profondamente ed esprimere un disaccordo. Possiamo riconoscere il bene che ci siamo dati e scegliere di proseguire su strade differenti. La libertà che desidero per me devo saperla riconoscere anche a te.

Per me, Munay è Amore e Volontà in Azione.

Lo riconosco nella coerenza tra ciò che sentiamo, ciò che diciamo e ciò che facciamo. Nella capacità di mantenere un impegno, affrontare una conversazione difficile, chiedere scusa, accogliere un limite. È lì che l’apertura del cuore trova continuità e diventa un modo di vivere.

Desidero continuare a incontrare le persone con questa disponibilità: offrire ciò che sono, custodire la sincerità del rapporto e rispettare il cammino di ciascuno.

E desidero che chi cammina accanto a me possa sentirsi sempre più a casa nel proprio cuore, anche quando il suo cammino prosegue lontano dal mio.

dal libro CODICE MUNAY (www.codicemunay.it)

Con amore,
Chris